Come proviamo a rendere utili i contenuti.
Vivipedia non vuole accumulare pagine. Vuole costruire una rete leggibile: stati interiori, situazioni reali, domande di diario e micro-passi collegati.
Ogni pagina dovrebbe fare quattro cose
- dare un nome a ciò che succede;
- separare fatto, interpretazione e bisogno;
- proporre una domanda scrivibile;
- indicare un passo minimo, non una soluzione totale.
Cosa evitiamo
- diagnosi;
- promesse terapeutiche;
- frasi motivazionali vuote;
- percorsi che sostituiscono medici, psicologi o servizi di emergenza.
Il controllo qualità interno
Le pagine nuove vengono collegate a hub, strumenti, mappa, diario e prossimo passo. Le pagine deboli vengono rafforzate o tolte dalla priorità. L’obiettivo non è produrre tanto, ma rendere ogni pagina una porta utile.
Nuovo criterio: ogni pilastro deve avere una funzione chiara.
I 50 articoli pilastro non sono solo pagine lunghe. Devono dire in modo visibile: che problema trattano, come usarli, che limite hanno e quale azione segue la lettura.
- Problema reale: l’utente capisce subito se la pagina parla del suo momento difficile?
- Uso pratico: la pagina porta a diario, strumento o percorso?
- Limite: non promette cura, diagnosi o soluzione totale?
- Collegamento: rimanda a pilastri, letture guidate o kit coerenti?
Un articolo utile deve lasciare un passo, non solo una spiegazione.
La nuova revisione dei pilastri aggiunge una struttura pratica ricorrente: centro del tema, gesto di oggi, errore da evitare, domande da scrivere e uscite verso diario, letture guidate, kit o aiuto.
Apri revisione pilastriRevisione dei pilastri più corti.
Abbiamo iniziato a rinforzare gli articoli principali sotto le 3.000 parole, aggiungendo scene d’uso, domande chiave e mini-esercizi. L’obiettivo è ridurre ripetizioni e aumentare utilità reale.
Apri audit editorialeParti dal problema reale, non dall’archivio.
Se non sai quale articolo leggere, usa l’indice per problemi: ansia, ex e figli, soldi, lavoro, relazioni, casa, parole difficili e ripartenza.