Ho la testa piena
Separa ciò che riguarda oggi, ciò che appartiene alla paura e il passo più piccolo possibile.
Scegli il momento che somiglia di più a quello che stai vivendo. Ogni percorso ti accompagna in pochi passaggi, conserva ciò che vuoi lasciare nel diario e ti permette di tornare senza ricominciare.
Entrambi usano il motore comune: salvataggio, ripresa, diario e ritorno restano coerenti anche se cambiano le domande.
Separa ciò che riguarda oggi, ciò che appartiene alla paura e il passo più piccolo possibile.
Riduci il compito alla prima azione visibile e osserva che cosa rende difficile cominciare.
Separa fatti, paure, pressioni e criteri personali, poi scegli un passo che possa produrre un’informazione reale.
Puoi sempre lasciare un pensiero libero nel diario. I percorsi sono una possibilità, non un obbligo.
Niente categorie cliniche obbligatorie: parti da una frase che riconosci.
Domande guidate e spazio libero convivono nello stesso quaderno.
Non una soluzione totale, ma un passo concreto e osservabile.
Il passaggio entra nel diario e può essere confrontato con il ritorno.
Non sono ancora utilizzabili: li mostriamo per rendere chiara la direzione, senza fingere che siano già pronti.
Fermare la risposta impulsiva, distinguere il confine dall’attacco e scegliere che cosa comunicare.
Distinguere un problema concreto dalla condanna dell’intera persona e ritrovare margine d’azione.
Capire che cosa chiedere, a chi rivolgersi e come formulare una richiesta sostenibile.
Le risposte vengono salvate nell’account solo quando usi i comandi di salvataggio. Una bozza temporanea può restare nel browser. Dalle impostazioni puoi esportare o cancellare i dati.